domenica 29 maggio 2011

SIAMO TUTTI COINVOLTI

Qui , Catania. Anch’io sono un giovane studente, non indignato ma incazzato ( non ho interesse nell’essere “politically correct” ) ! 24 anni compiuti a settembre e tanti viaggi ed esperienze in varie parti del mondo. Ho visto genti di mondi che solo libri di Hemingway o le storie vissute da quel capitano Corto Maltese riuscivano a farmi immaginare, eppure se rivolgo lo sguardo verso i miei italiani, verso i miei siciliani, verso i miei catanesi non vedo quella passione e quell’impegno alla partecipazione e al costante divenire. Dovrei citare l’intero testo della Canzone del Maggio per riuscire a esprimere quella tempesta che avvolge le mie passioni, le mie idee e i miei studi…ma non servirebbe a nulla, non riuscirebbe ad attecchire. “adveniat asinus pulchar et fortissimus!” diceva Nietzsche criticando i filosofi in generale… perché ad un certo punto tutti noi ci convinciamo, vuoi per convenienza o vuoi per codardia, che tutto vada bene e anzi difendiamo la nostra posizione ergendoci ad esempio e modello…ci convinciamo che non ci siano problemi…che il massimo impegno cui riusciamo ad arrivare è: “stasera cosa faccio? Vado a farmi una passeggiata in centro o vado in qualche serata “IMPERDIBILE”. È IMBARAZZANTE che chiunque trovi il tempo per organizzare la movida ma nessuno trovi il tempo per attivare la società civile con manifestazioni, incontri, dibattiti, forum e qualsivoglia strumento. IMBARAZZANTE! Non voglio attaccare nessuno ma soffro…chiunque si guardi intorno, legga un qualche giornale o anche solo rimanga a stretto contatto con le persone che vivono la vita per le strade, si rende conto che la situazione non è buona per nulla.

Non voglio citare Gramsci, non voglio citare Malatesta o riprendere canzoni di Gaber, voglio citare noi stessi umani. “ESSERE UMANI”…forse stiamo dimenticando che dovremmo prestare maggiore attenzione alla dimensione dell’ESSERE! Impegnarsi ad essere…vivere quell’essere…attivarsi per quell’essere.

Hessel di recente ha scritto un piccolo volumetto: INDIGNATEVI! Non mi piacciono gli imperativi ma il messaggio è fortissimo, tanto da riuscire a smuovere interesse fette della società civile. Il problema è che non bisogna solo indignarsi…perché indignarsi solamente non porterebbe a nulla, occorre anche manifestare la propria indignazione, farla nota, darle voce! Non a caso qualche tempo dopo, lo stesso Hessel ha scritto IMPEGNATEVI! I messaggi sono chiari ed inequivocabili. Eppure c’è ancora chi non vuole accorgersi della realtà ( non necessariamente internazionale o nazionale…io da catanese parlo della dimensione locale ) e continua a rivolgere attenzione al mero intrattenimento.
Ovviamente c’è chi impegna le proprie energie e le proprie forze, ne conosco tanti…ma conosco anche tanti, troppi che si nascondono dietro banalismi facilmente smascherabili. Non contesto la mancanza di partecipazione ( se io lo avverto come un dovere non civile ma SOCIALE non posso costringere l’altro a considerarlo a sua volta un dovere ), contesto l’indifferenza…il lasciar passare…il dire “tanto passerà”:

“E se vi siete detti non sta succedendo niente, le fabbriche riapriranno, arresteranno qualche studente convinti che fosse un gioco a cui avremmo giocato poco provate pure a credevi assolti siete lo stesso coinvolti. “

SIAMO TUTTI COINVOLTI

1 commento: